GIULIANO
A Giuliano. Lui di versi non sa più da che parte corrono, né che suono hanno a ridirli; del Tempo sa soltanto che che l'ha ingoiato nel pozzo remoto di secoli diversi e rimastica il silenzio eterno nel ronzio strano di luce con nonna Nina per mano.
penso...
Qualche volta, penso
alla tua vita, padre
di quella volta, l’unica
che ti scoppiò addosso
la disperazione finale
e mi lasciasti lì,
confusa nel nulla
attorno a me.
Qualche volta, penso
di quel giorno, madre
che dicesti mi dispiace
se non ci sarò
nello sguardo finale,
e mi lasciasti lì
dopo un anno d’amore
attorno a me.
Nera la neve cadde
Passando nel vento
Ridendo.










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